L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2005-2015 “Decennio Internazionale dell’Acqua - L’Acqua per la Vita” , durante il quale si propone di dedicare un particolare impegno al fine di garantire a tutti gli esseri umani e anche alle generazioni future l’accesso all’acqua.
Il rapporto 2006 dell’UNDP è stato dedicato all’acqua ed evidenzia in modo inequivocabile la drammatica situazione esistente attualmente sul pianeta: oltre 1 miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile nella quantità e qualità sufficienti, mentre a più di 2 miliardi di persone viene negato l’accesso a un’igiene adeguata. Il Rapporto sottolinea che la disponibilità d’acqua è strettamente legata allo sviluppo umano e allo sradicamento della povertà; quando una persona si trova in condizioni disagiate in questo ambito, diminuiscono le sue opportunità di realizzare il proprio potenziale di essere umano. Due delle maggiori cause della povertà e della disuguaglianza mondiale sono proprio le fonti d’acqua non sicura e un’igiene inadeguata.
Possiamo affermare che ci troviamo di fronte ad una quotidiana, diffusa e quindi sistematica violazione del diritto all’acqua.
La campagna prevista nel presente progetto si inserisce in un complesso programma di azione che è stato avviato da circa otto anni in numerosi Paesi del mondo dalla rete del Contratto Mondiale per l’Acqua, che coinvolge molti organismi nazionali e internazionali impegnati a diverso titolo nella tutela del diritto all’acqua, e che ha innescato dei significativi processi di sensibilizzazione, mobilitazione e partecipazione.
La presente azione concentrerà l’attenzione sul problema del diritto all’acqua e dell’accesso all’acqua nei PVS e alle interconnessioni che legano questi Paesi e questa tematica con il Nord del mondo.
Il progetto si propone di rafforzare la rete internazionale delle associazioni e delle istituzioni impegnate nella difesa del riconoscimento dell’accesso all’acqua come diritto umano, a livello Europeo e con le reti dell’Africa e dell’America Latina, continenti legati alla Comunità europea da accordi di cooperazione.
Il progetto si propone, a livello Europeo, di contribuire ad affermare il riconoscimento dell’accesso all’acqua come diritto umano e come bene comune, espresso dalla risoluzione del Parlamento Europeo (marzo 2006), rafforzando le azioni legislative già approvate in alcuni Paesi (Italia, Bolivia, Uruguay, Argentina, ed altri) e di promuovere a livello dei singoli paesi e dei partner coinvolti, azioni di cooperazione decentrata per favorire al mobilitazione di risorse per l’accesso all’acqua ed una nuova cultura di salvaguardia delle risorse idriche da parte dei cittadini.
A livello internazionale, sulla base dell’auspicio espresso dal parlamento europeo, il presente progetto si propone di contribuire a favorire un processo partecipativo che coinvolga associazioni, movimenti, la Commissione Europea ed i paesi membri nella realizzazione del prossimo Forum Mondiale dell’Acqua, che si svolgerà a Istanbul nel marzo 2009.
Il progetto sarà guidato da un consorzio internazionale composto da organizzazioni che operano da diversi anni a livello europeo e mondiale per il diritto all’acqua. Il consorzio è composto da membri operanti in 5 paesi europei (Italia, Francia, Spagna, Grecia e Belgio) e coinvolge un partner dell’Olanda; alcuni dei suoi membri collaborano con le principali reti di organizzazioni e istituzioni che operano per il riconoscimento del diritto all’acqua nel mondo, principalmente in Africa e America (sud, centro e nord).
Le principali attività previste sono: una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica europea sul diritto all’acqua e sulle forme di cooperazione solidale; la realizzazione di coordinamento internazionale e la promozione di una piattaforma internazionale virtuale; la realizzazione di un kit di materiali sulle buone prassi e l’ attivazione di forum virtuali di scambio e discussione; la realizzazione di seminari per ciascuna delle piattaforme nazionali, continentali/regionali; un’azione di sostegno alla formazione dell’Assemblea Mondiale dell’Acqua e la partecipazione coordinata al Forum Mondiale di Istanbul 2009.
I risultati attesi prevedono cambiamenti di comportamenti dei cittadini verso un uso sostenibile e solidale dell’acqua, dei politici e amministratori verso politiche dell’acqua basate sul diritto all’acqua, delle Ong europee coinvolte verso una maggior capacità di interazione tra loro e tra queste con le reti continentali sull’acqua Ci si aspetta inoltre che insegnati ed educatori acquisiscano il diritto all’acqua come modalità di educazione alla cittadinanza attiva.
Progetto realizzato con il contributo dell'Unione Europea
W.A.T.E.R. Water Access Through Empoverment of Rights
01/01/2012
Palestina bene comune
La Palestina vive una quotidiana violazione del diritto a coltivare la propria terra, ad avere un equo accesso all’acqua, a spostarsi nei propri territori, a frequentare liberamente scuole e università, ad accedere ai servizi sanitari essenziali: in una parola gli è negato il diritto alla dignità e alla vita. Udine, 10, 12 e 14 gennaio 2012.
22/03/2012
Giornata Mondiale dell'Acqua
22 marzo 2012 - Giornata Mondiale dell’Acqua. L’acqua, bene essenziale alla produzione di cibo per l’umanità! In uno scenario di crisi idrica come quello che si presenta oggi in Friuli Venezia Giulia i cittadini vogliono partecipare alle decisioni su come e a chi sarà data priorità all’uso dell’acqua. All'interno i comunicati di CICMA, EPSU e Via Campesina.
30/04/2012
Stop Enel, per un nuovo modello energetico
Parte la campagna per fermare le politiche di Enel e spingere l'azienda a lavorare per un modello energetico diverso. Nell'occasione della prossima Assemblea degli Azionisti, il 30 aprile si riuniranno a Roma rappresentanti delle comunità colpite dai progetti contestati in molti paesi.