Nell’ambito dell’iniziativa “Libera l’acqua” - campagna di sensibilizzazione, informazione e raccolta fondi per finanziare 14 progetti in territori afflitti da miseria, promossa dal Cipsi con la partecipazione del Ce.V.I. – sono state realizzate e sono da poco in vendita le “borracce libera l’acqua”, in collaborazione con l’azienda svizzera SIGG. L’iniziativa ha come obiettivo la salvaguardia di questo bene così prezioso anche attraverso l’incentivo al consumo dell’acqua del rubinetto. L’azienda svizzera SIGG da oltre cent’anni produce borracce in alluminio: non rilascia sostanze chimiche, non altera il gusto e rispetta l’ambiente. Queste bottiglie in alluminio sono quindi il contenitore perfetto per l’acqua potabile perché riciclabili, indistruttibili, pratiche e leggere. L’acqua è un diritto e come tale deve essere garantita a tutti. Ancora oggi un miliardo e 600mila persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile. Ma la tutela del cosiddetto “oro blu” non è un problema che tocca solo i paesi del terzo mondo, anche in Europa è necessario mettere in atto una corretta gestione delle risorse idriche. A iniziare dal consumo dell’acqua del rubinetto, quella potabile che “potremmo” sempre più bere quotidianamente. L’Italia si caratterizzava nel 2005 per un consumo procapite di 188 litri d’acqua minerale in bottiglia all’anno contro i 24 del resto d’Europa (fonte Altroconsumo) e negli ultimi anni l’uso è incrementato, nonostante sia stato più volte certificato da acquedotti e laboratori che l’acqua che scorre dal rubinetto è di ottima qualità.
Gli interventi dell’iniziativa “Libera l’acqua” consentiranno l’accesso all’acqua potabile e la tutela sanitaria e ambientale a oltre 400 mila persone di 13 nazioni in Africa, America latina e Asia. L’iniziativa è promossa da CIPSI, il coordinamento nazionale che associa 48 Organizzazioni Non Governative ed associazioni che operano nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale.